My spirit is: The current mood of psycoma@libero.it at www.imood.com The Gutter (then...the moon)

The Gutter (then...the moon)

mercoledì, aprile 30, 2008

VIENI DUNQUE O MORTE





Come disse GOMITOLO: è' arrivato il momento di.

Chiudere una - lunga - pagina della propria vita.

Per aprirne un'altra.

E' stato molto bello.


riempie l'etere: "DEEPER DOWN" performed by MY DYING BRIDE

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 20:13 e conservato senza cura alla voce superbamente umile | commenti

mercoledì, dicembre 19, 2007

Il fatto è che da quando sto in sardegna tutto è lontano. da quando sto in sardegna non ho la connessione. e tutto è ancora più lontano.

COMUNQUE.

EASTERN PROMISES è un fottutissimo capolavoro. Un film che ti si pianta nel cuore e nell'anima come una coltellata. Da Spider in poi CRONENBERG percorre davvero la strada senza ritorno verso il sublime. Un cinema che trascende ogni genere - pur essendo sempre di genere - per raccontare il mondo, il suo mondo. Eastern Promises è dramma, coscienza, morte, paura, tristezza, abbandono, violenza, dolore, angoscia, nichilismo, carne, cuore, vita.

Il cinema non ha mai avuto un autore COSI'. Non si tratta di essere "più grande di". si tratta di essere così. Non esiste nè esisterà mai un altro Cronenberg. C'è il cinema e c'è il cinema di David Croneberg. E ora come mai, QUESTO CINEMA è al di là del bene e del male.

Lunga vita alla nuova carne.

riempie l'etere: "...WHICH WAS THE SON OF" by ARVO PART

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 15:15 e conservato senza cura alla voce punti di vista | commenti (5)

sabato, aprile 21, 2007

LA VERITA' VI FARA' LIBERI

THE GOOD SHEPHERD E' UN CAPOLAVORO ASSOLUTO. Partendo dall'episodio della baia dei porci, De Niro ripercorre i primi trent'anni della C.I.A. attraverso la vita del capo del controspionaggio Americano, dalla seconda guerra mondiale fino al 1961. Il presente è narrato attrverso il giallo della ricerca della spia per l'operazione cubana, il passato è nei ricordi del protagonista - grandissimo Matt Damon -, ricordi che emergono dalla memoria in continue epifanìe rivelatorie. Un film che copre la storia americana di un grigio sudario, senza cadere nella propaganda becera e di parte (alla Michael Moore, o qualunque regista italiano degli ultimi anni, per capirsi). Attori strepitosi: Damon ( che di solito non è un campione di comuicatività) è perfetto nel ruolo dell'uomo che attraversa la vita come mosso da un destino ineluttabile; Angelina Jolie (che di solito schifo) appare smunta e di una bellezza sfiorita; William Hurt riprende - come meno ironia - la parte lasciata in "A History of violence"; Alec Baldwin - che mi piace molto più ora, da vecchio e ingrassato, che da giovane agente Ryan - è un oscuro e misterioso agente FBI; De Niro, generale fondatore della CIA, malato di diabete e disilluso; Joe Pesci (davvero invecchiato) è un vecchio siciliano, protagonista di uno dei dialoghi più belli del film.

Un film di uomini: con uno stile narrativo dilatato e solenne (che ricorda molto il Michael Mann di "THE INSIDER") De Niro è interessato soprattutto a raccontare le solitudini e il fallimento sul piano umano di un uomo. Non svelo le molte sorprese... comunque.. un film strepitoso: profondo, mai retorico e mai banale, carico di emotività repressa, intriso dell'anogscia della menzogna, a tratti violento, emozionante ed avvincente. Lo ripeto UN CAPOLAVORO. Il titolo rimanda in modo illuminate alla missione dell'agente della C.I.A.

Un appunto alla meravigliosa colonna sonora che alterna brani jazz - swing ( Night and Day, Come rain or come shine) a momenti semplicemente TOTALI , esaltati dalla musica di ARVO PART (Silouans Song, Salve Regina, Litany). Grandissimo De Niro. Un film difficile e complesso. UN FILM OLTRE. Questo è CINEMA. lo ripeto ancora una volta: UN CAPOLAVORO. Insieme a INLAND EMPIRE, filme dell'anno. FATELO. 10/10

riempie l'etere: "SARAH WAS NINETY YEARS OLD" by ARVO PART from "MISERERE" performed by THE HILLIARD ENSEMBLE

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sabato, aprile 07, 2007

HERI ET HODIE

 

Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri.

riempie l'etere: "MAD RUSH" by PHILIP GLASS from "MINIMAL PIANO WORKS VOL.I" performed by JEROEN VAN VEEN

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giovedì, gennaio 11, 2007

DESTINO



APOCALYPTO è un bel film. Partiamo da qui. Eppure, appena terminato, ho pensato: "una mezza cagata". In fondo ero stato tropo crudele, forse solo un po' deluso. Sono un grande estimatore di "The Passion of the Christ", e trovo che - nonostante tutte le critiche - Gibson, a modo suo, stia aggiungendo qualcosa nel mondo della celluloide. La storia è molto semplice: un guerriero di una piccola tribù della civiltà dei Maya viene fatto prigioniero per essere sacrificato al dio sole, dunque fugge per salvare la sua vita e quella della moglie (incinta) e del suo piccolo. Un film d'avventura a tutti gli effetti, senza particolari sottotesti, senza moralismi di sorta. Conoscendo i precedenti Gibsoniani, conoscendo il tema, mi aspettavo un tripudio di sangue - delirio di onnipotenza - esaltazione totale (il che non mi sarebbe dispiaciuto); invece, Gibson evita tutto ciò: l'occhio dello spettatore è DENTRO ogni scena (come in un quadro di Caravaggio, come accadeva nella Passione di Cristo), ma resta osservatore (anche divertito, ma MAI COMMOSSO) da FUORI. Apocalypto non è un film particolarmente violento, nè particolarmente disturbante: senza arrivare ai trascorsi di Brian Yuzna o George Romero, film come "Predator" o i più recenti "Old Boy" e "Bittersweet life" sono andati BEN OLTRE le scene mostrate da Gibson.

Osserviamo la lotta per la sopravvivenza di uomini-animali (in senso buono, cioè parte della natura dalla foresta). Il limite enorme del film è la pochezza di idee (in sede di sceneggiatura): la prima mezz'ora è davvero splendida: bellissime le sequenze di goliardia tra i guerrieri, l'autoironia del capo, la grande umanità della comunità (questo a confutare le solite accuse di razzismo), quando il villaggio viene attaccato ti aspetti una carneficina che non arriva; i prigionieri vengono "deportati" e assistiamo ad un surrogato della via crucis della Passione di Cristo; La sequenza del sacrificio è un'altro macello disatteso (che sia ben o male non sta a me dirlo); altra bellissima sequenza: la fuga dei prigionieri (capolavoro di montaggio), dunque la lunghissima epopea del protagonista. Dopo mezz'ora di film, sai già come andrà a finire ogni sequenza. Eppure lo spettacolo è totale, la fotografia e il montaggio sono da urlo: scene mai viste, interazione totale di luce-suono-azione. Gli uomini sono tutt'uno con la foresta che respira.

In tutto ciò, Gibson non vuole esaltare lo spettatore: Apocalypto non è Braveheart: non c'è patriottismo, non c'è una sequenza una che punti a "fomentare" il pubblico: Gibson si ferma (la musica pure) quando stai per alzarti e sollevare la tua scure da guerra.

Altra nota positiva: pur girando un film più commerciale di quel che si pensa, Gibson non si piega ai gusti del pubblico di merda e propone ancora una volta i temi a lui più cari: la lotta del singolo,
la Famiglia, la Madre (belle le figure femminili), la sofferenza come passaggio obbligato della vita.

In sintesi, un bel film, privo in fondo di contenuti particolari, con alcune intuizioni azzeccatissime, qualcuna geniale; un film assolutamente al di sopra della media dell'attuale cinema U.S.A. uno spettacolo assoluto per la vista e per l'udito; da vedere al cinema sicuramente. Non un film storico, (fanculo a tutte le polemiche che accusano Gibson di aver sminuito la civiltà dei Maya), non un film troppo violento (Fanculo al Tar del Lazio), non un film razzista (fanculo bla bla bla...). Insomma, un bel film, un grandissimo spettacolo, con qualche moderazione in più rispetto alle aspettative.



riempie l'etere: "IN A LANDSCAPE" by JOHN CAGE from "EARLY PIANO WORKS" performed by HERBERT HENCK

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domenica, novembre 26, 2006

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giovedì, agosto 31, 2006

COME SEMPRE, KIM KI-DUK SOPRA TUTTO E TUTTI




riempie l'etere: "ROSE BLUE" from "JUST SOUTH OF HEAVEN" performed by THE CRIME AND THE CITY SOLUTION

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 08:38 e conservato senza cura alla voce punti di vista | commenti (1)

lunedì, agosto 07, 2006

MEMENTO



Quando ero bambino c'era un eroe che dominava i miei sogni più malinconici.




Ora che sono un uomo, tutta la mia devozione ha preso forma in un vero capolavoro.






KYASHAN - LA RINASCITA. Un film fisivamente straordinario, complessissimo nei contenuti. un viaggio allucinante in un futuro troppo realistico per non far paura. Una riflessione profonda ed amara sull'uomo e la guerra. sulla vita e la morte.





Un capolavoro. sono commosso.


riempie l'etere: "POOR EDWARD" from "ALICE" performed by TOM WAITS
 

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 21:22 e conservato senza cura alla voce punti di vista | commenti

mercoledì, luglio 12, 2006

CONTRO



Partiamo col dire che la festa al Circus Maximus ha fatto rimandare due volte la "MADAMA BUTTERFLY" a Caracalla. Posto ciò ( e posto quindi che un po' mi rode....).

Se fossi un elettore di sinistra, integerrimo ed imparziale, provvisto di una integrità morale che mi autorizza a sindacare su chiunque, possibilmente militare,  cattolico o cose così... beh, ecco... sarei un po' incazzato.

Invece, tutto va bene.

VA BENE che il Prodi nazionale dice che la TAV si farà, dopo mesi di manifestazioni ostruzioniste. Il Governo, appoggia.  I pratiti che avevano manifestato solidarietà ai manifestanti, ora avallano l'impresa. Va bene così. Ma le manifestazioni contro la Tav non riprendono. strano.

VA BENE che i tassisti scioperano in massa, ma i sindacati non si scomodano, evidentemente troppo impegnati ad organizzare il prossimo 1°Maggio. E il Prodi dice che è una protesta che fa ridere (se l'avesse detto il berlusca, tutti i giornali avrebbero scritto prime pagine sul disprezzo dell'ex premier per i tassisti). Il ministro accetta di discutere solo DOPO aver sospeso la protesta.  L'eroe delle folle di lavoratori, Bertinotti, critica la protesta, con pacatezza, difendendo l'operato del governo. strano.

VA BENE che gli avvocati scioperano per venti giorni, ma nel corrirer della sera, trovano spazio solo dopo la tredicesima pagina. 

VA BENE  che i pupazzi del governo hanno deciso che, in realtà, il mondiale l'hanno vinto loro. Prodi, D'Alema, utelli, fanno a gara per chi si mette più in mostra, mentre i giocatori non trovano spazio davanti alle telecamere.  Ma non era il Biscione quello che faceva solo immagine?

VA BENE  che la ministra Melandri ha il dono dell'ubiquità, e mostrando tutte le sue doti di donna degli anni della Globalizzazione, si fa in quattro per presenziare QUALUNQUE manifestazione le offra visibilità. Il pomeriggio ad una sfilata a Roma (Ma non è ministra dello sport?), la sera, sul Bus degli azzurri. A prendersi gli applausi per tutta l'Urbe.

VA BENE  che il D'Alemino nazionale torna a leccare il culo ai merdosi franzosi: "in un futuro anche l'Italia avrà una squadra multietnica sul MODELLO FRANCESE". prima vorrei una francia INVASA dai poveri immigrati SUL MODELLO ITALIANO. Ps: abbiamo già scordato le violenze dei quartieri musilmani nell tollerante francia....

VA BENE che il sindaco dell'urbe si appropria della festa NAZIONALE per  il mondiale: "ROMA SALUTA GLI AZZURRI". Se fossi un siciliano, un milanese, un calabrese, un non-romano, mi incazzerei. Invece sono Romano, ma mi incazzo lo stesso.

VA BENE che su Rai2, un gioralista lecca il culo al Walter Weltroni: "Sindaco, prima il Circo massimo era quasi vuoto. ora che è arrivato lei, si riempie. è un segno dell'amore dei romani verso di lei?".  Altro che Fede...

Ora, da Romano, dovrei parlare degli abbattimenti, dell'Ara Pacis, del Laurentino 38. Un'altra volta.

Concludendo il mio discorso pedante, dopo una serata di zapping in cui tre canali su sette, trasmettevano comici/film/trasmissioni anti Berlusconi.... beh... ora che  la musica è cambiata,  ci si aspettano ALTRI cambiamenti. Che ovviamente non arrivano. Come la legge sul conflitto di interessi (che ora non serve più).

Se fossi un elettore di sinistra, integerrimo ed imparziale, provvisto di una integrità morale che mi autorizza a sindacare su chiunque, possibilmente militare,  cattolico o cose così... beh, ecco... sarei un po' incazzato.

Ma non lo sono mai stato. E allora mi faccio una risata. attendendo il prossimo 1° Maggio.

riempie l'etere: "GIOVINEZZA " from "LE CANZONI DEL VENTENNIO"

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lunedì, luglio 10, 2006

FIORE DE GIOVENTU'



riempie l'etere: "L'ECO DER CORE " from "ARDECORE" performed by ARDECORE

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martedì, giugno 06, 2006

TERRIBILIS EST LOCUS ISTE



1.Ventisette anni fa, nasceva un bambino. Che sarei io. Solo che, invece di nascere il 06/06 alle ore 06:00, nascevo il 06/06 alle ore 09:00. (9=6+3). Potrei dire che Dio (3) mi ha salvato da Satana (6) dall'essere l'Anticristo (06+06+06)? Mitico.

2.Dio benedica Antonio Vivaldi

3.La legge morale dentro di me, il cielo stellato sopra di me. [I.Kant]

4.Il nuovo e l'originale si manifestano al compositore da sè, senza che si pensi. [L.van Beethoven]

5.Ogni cosa ha il suo tempo sotto questo cielo [Qoelet]

6
.Viva l'Amore. Viva la Morte

riempie l'etere:
"LAUDA JERUSALEM"
by ANTONIO VIVALDI  from "VESPRI PER L'ASSUNZIONE DI MARIA VERGINE" performed by CONCERTO ITALIANO / RINALDO ALESSANDRINI

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martedì, maggio 23, 2006

TU SEI IL MIO DIAVOLO



Quando vai a vedere un film, e sei pieno di aspettative, hai sempre paura di restare un po' deluso.

Qui, c'è poco da restare delusi. C'è solo da trovare Rob Zombie e abbracciarlo per gratitudine.
LA CASA DEL DIAVOLO è un film che resterà negli annali del CINEMA (e non del cinema Horror). un CAPOLAVORO.

Tutto comincia, per me, da un vecchio film anni '70: LE COLLINE HANNO GLI OCCHI. E' da qulla dicotomia, in fondo, che il film prende spunto. La provincia sperduta americana e i suoi mostri. La provincia del nostro cervello, nascosta, buia, spaventosa. senza salvezza. Ecco.

E potrei finirla qui. Ma l'entusiasmo è grande..... e continuo a scrivere. Un capolavoro assoluto! Gravido di tensione fino alla fine, violento all'inverosimile, ma d'una violenza adulta: non c'è il gore, non c'è il sadismo ingenuo tipico dell'horror: Rob non ci mostra Otis che scarnifica il volto della vittima. Preferisce costruire una sequenza agghiacciante in cui il volto del morto viene applicato in faccia alla moglie che impazzisce... . Nell'horror, il sangue porta con sè una bella dose di compiacimento, compiacimento che qui è completamente assente. Lo stato d'animo che regna è la paura (non la paura del cazzo "BU!" tipo i tristissimi film horror anni '90.... dove ogni personaggio compare di botto per far "saltare" lo spettatore senza motivo... cfr. "Scream", "The Ring"...), la paura... perchè tu sai che Otis, Capitan Spaulding e Baby (Oh, Baby..... Dio ti benedica!) sono completamente fuori di testa (pur lucidissimi ed intelligenti , e per questo terrificanti).



Rob prende le distanze dall'horror citazionistico (pur gustoso) della Casa dei 1000 corpi., trasformando così i personaggi in qualcosa di reale, concret. qualcosa che spaventa davvero, che ti mette inquietudine, che ti gela dentro (la paura che viene da dentro le tue mutande, direbbe il divino King).
Non ci sono buoni. non ci sono cattivi. sIamo tutti dei maiali assassini. Dio, Satana, Angeli, Demoni... altro che certi cialtroni MARRONI... Nel film, non c'è differenza tra "Tu sei il mio Diavolo, voglio essere la tua sporca puttana" e "Il Signore è grande nel suo amore". Tutta merda, tutta merda.  La sequenza finale è un pezzo d'antologia.... ma non è l'unico. Comunque... inutile scrivere 'sta roba. Non un Horror, non un Western.... diciamo così.... un violentissimo e soprattutto TESISSIMO ibrido tra FERNANDO DI LEO (e qui qualcuno si incazza....), SERGIO LEONE, CLINT EASTWOOD,WES CRAVEN (il primo Wes Craven...)....

Bello, quando una coppia alla mia destra, dopo lo spiaccicamento del tir, ha gentilmente alzato le chiappe...

Grande commozione quando ho visto LUI:  MICHAEL BERRYMAN!!!! Il giovane PLUTO di "LE COLLINE HANNO GLI OCCHI" (Secondo bellissimo film di Wes Craven,e  primo vero film Horror POLITICO)...

C A P O L A V O R O.

Fatelo.

PS: Baby, ti amo.


 

riempie l'etere: "RIVER IN THE PINES" from "REGARD THE END" performed by THE WILLARD GRANT COSIPRACY

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sabato, maggio 20, 2006

IN FONDO... L'ESCATOLOGIA DEL CULO


Dovevo vedere l'ultimo di ROB ZOMBIE. Poi, siccome c'era IL CODICE DA VINCI, tutti i poveracci sono andati ad essere illuminati sulla VERITA', tra un pop corn e una patatina. E NOVE sale su DICIOTTO erano occupate da Ron Howard & Co.... e quindi AVEVANO TOLTO LA CASA DEL DIAVOLO, CHE' TANTO NON LO VEDEVA NESSUNO...

 Così... per un segno casuale, tornando a casa, una strada sbagliata, ho visto ROMANCE & CIGARETTES (che poi.... lo volevo vedere, ma pensavo l'avessero tolto dalle sale...). Mi era piaciuto moltissimo il vecchio "ILLUMINATA" di Turturro, ma qui ... si superano tutti.

Piccolo grande capolavoro. Non ridevo così di gusto da tempo. Attori strepitosi, regia abile ed imprevedibile. Canzoni storiche inserite in contesti ironici e surreali.... Kate Winslet è una bambolina infuocata (e che fiamme...) che apre bocca e tira fuori tutte le mostruosità sessuali che ogni uomo (onesto) ama. Susan Sarandon in bilico tra i drammi passati e la tragedia  imminente. Gandolfini è semplicemente perfetto, l'Homer Simpson della vita. Christopher Walken è Christopehr Walken e basta.

C'è tutto ciò che conta nella mia vita: LA MUSICA (quella che non si scorda) , L'AMORE (quello che si vive ogni giorno), IL SESSO (quello onesto, senza ipocrisie), IL FUMO (quello che non ci fai caso), LA MORTE (quella che arriva senza clamori, e che arriva sul serio.).

Eppoi c'era Christopher Walken, che subordina tutto ciò che gli sta intorno.



"Due cose fare un uomo per dirsi tale: essere romantico e fumarsi l'anima."

Fatelo.

riempie l'etere: "RIDERA'" performed by LITTLE TONY

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lunedì, maggio 08, 2006

OGNI PECCATO NECESSITA DI UN'ESPIAZIONE




Secondo molti, il più debole della trilogia. Secondo me, il più bello. Stupendo. 10. Fatelo.


riempie l'etere: "I.GRAVE" by ARNOLD SCHOENBERG from "VERKARTE NACHT op.4" performed by BERLINER PHILARMONIKER / HERBERT VON KARAJAN

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martedì, maggio 02, 2006

PERCHE' SEI QUI



Perchè - almeno per me - è una questione di valori civili. questione di Onore. questione di senso dello Stato. E pazienza se non c'era neppure un altoparlante che diffondesse la funzione in tutta la piazza. E poco importa se riesco a beccarmi le solite vecchie megere che cercano le carrambate e passano il tempo a parlare di tutto di più, intervallandolo con lamentazioni degne di Geremia. E non fa nulla, se non c'era la banda con la marcia funebre di Chopin all'ingresso. C'era la gente (certo, nulla al confronto della Festa dei Lavoratori Rossi...). C'era la Bandiera. C'era il Presidente. c'era il cordoglio. e c'era Lei. la Morte.  Poi, c'era il ricordo. di quando i morti erano più di tre. di quando il Vittoriano era un cimitero di rose. di quando la Guerra era ancora difficile da fagocitare. e faceva ancora paura a tutti. Il ricordo di un altro funerale. il ricordo delle diciannove bare. che per me erano venti. Com'è che fa la canzone? "10. 100. 1000....."  E' sufficiente una parola di condanna per avere le mani pulite, allora...

"Giuro di essere fedele alla Repubblica Italiana, di osservare la Costituzione e di adempiere con disciplina e onore tutti i doveri del mio stato per la difesa della Patria e delle libere istituzioni"

riempie l'etere: "NOCTURNE IN F-MOLL:LA SEPARATION" by MICHAIL GLINKA from "DER BOTE" performed by ALEXEI LUBIMOV

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 18:30 e conservato senza cura alla voce under the surface | commenti